Giustamente ingiusto, ingiustamente giusto.

Non dovremmo aspettarci Giustizia da un tribunale, sia perché il concetto di “giusto” è spesso confuso con quello di rivalsa, sia perché la verità processuale si basa in massima parte sulle evidenze dimostrabili e pertanto la verità processuale quasi mai combacia esattamente con la verità effettiva.
Il tribunale è, infatti, una macchina che esamina dati e dà un risultato, ma se i dati inseriti sono insufficienti o falsati, il risultato sarà casuale. Ecco perché alcune sentenze sembrano così distanti dal comune senso di Giustizia.



Cosa significa, allora, praticamente, questo termine?
Occorrerebbe innanzitutto valutare il concetto di “giusto” e scremarlo da tutte le sensazioni personali, per poi adattarne il senso alle macchine valutatrici. Per ottenere risultati validi, tali macchine dovrebbero valutare con imparzialità, coerenza e velocità, fattori che ben difficilmente operano all’unisono e men che meno cooperano a lungo.
Ecco perché è corretto rivolgersi al tribunale per ottenere Giustizia ma senza aspettarla quale esito scontato.


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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. A dirla tutta, è necessario sottolineare che, poiché formata da persone, anche la magistratura ha le sue mele marce (favoritismi, strumentalizzazione per lotta politica etc.).

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