Mio fratello consuma troppo

Talvolta mi sorprendo ad acquistare roba inutile; talaltra, invece, mi trovo a riflettere in merito alla gioia che mi pervade nella contemplazione delle cose semplici, quando ne colgo l’essenza, quando idealizzo la ricchezza insita nella privazione di tutto ciò che è oltre le dinamiche di sopravvivenza di base. Il superfluo, in alcune occasioni si rivela utile ma solo per alcune emergenze: un abuso crea assuefazione e danno. 

Alter ego onsumatore

Praticamente, è la stessa relazione esistente tra lo stato di salute di un individuo e le medicine. Un farmaco preso troppo spesso danneggia e provoca assuefazione ma in caso di necessità, quando il corpo si è ammalato, ci aiuta nell’immediato a stare meglio.
Tratterò in un altro post la sottile ma fondamentale somiglianza tra la gioia ed il piacere: simili in superficie ma profondamente diversi, anzi, agli antipodi. Ecco, proprio uguale al rapporto tra me e mio fratello, il mio alter ego consumatore. Ogni tanto, giusto per accettarci l’un l’altro, ci concediamo qualche attimo di leggera goliardia frizzantina e rilassante, mettendo da parte le nostre divergenze e soffermandoci sugli aspetti che ci uniscono. Un clic, due, poi si dissolve. Niente paura: tornerà presto.

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