#dedoX – Vendetta a caldo

Quante volte hai subito gratuitamente ingiustizie? Quante volte hai ricevuto giustizia ma speravi di farla franca? Cosa provi quando si rompe un elettrodomestico, o il vigile ti fa la multa, o un piccione centra la tua maglia bianca con la cacca nera (o viceversa; chissà come fanno a regolare il colore della cacca?), il tuo collega fa una battuta di cattivo gusto davanti al capo e tu non sai cosa rispondergli, il sacchetto di patatine resta incastrato nel distributore, una moneta cade tra i sedili dell’auto e si perde nelle intercapedini, il bancomat è fuori servizio, un tizio salta la fila e mille altre situazioni  che stimolano la tua sottile sete di vendetta? Quante volte, quindi, qualcosa o più spesso qualcuno ti sta un po’ sulle scatole per quanto è appena accaduto o quanto ha appena fatto e vorresti reagire ma non sai cosa fare?
Da oggi nasce #dedoX, l’hashtag che viene incontro alla tua sete di vendetta. 
L’utilizzo di #dedoX è semplicissimo, è sufficiente seguire questi passi:

  1. va applicato a caldo, non appena possibile;
  2. il soggetto va fotografato associato al dito in originale;
  3. è necessario condividere (anche se solo con l’interessato);
  4. non va utilizzato per schernire od offendere, ma solo come strumento di raffinata vendetta.

Non hai capito? Ecco alcuni esempi:

Ricorda sempre che #dedoX è ironico, anche se un po’ spintarello, e che la parola “dedo” (dito, in spagnolo, poiché è stato pensato in Spagna) è null’altro che un dito, il terzo; inizia con “ded”, che sta per “dedica”, la “o” dopo “ded” è l’espressione tipica di sorpresa del soggetto immortalato. La X finale rappresenta proprio lo spunto verso l’osceno (xxx), che però è tenuto ben lontano dal contesto.
Non dimenticare di riderci su. buon #dedoX a tutti!

P.S.: A proposito di cetrioli ed ortolani…

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