Il 28 agosto del 2016 parto per questa meravigliosa avventura. Per essere chiaro, prima del 2016 non avevo mai conosciuto dettagli né mi aveva mai incuriosito il Cammino per Santiago di Compostela. Tutto è iniziato il 30 aprile di quell’anno: mi sveglio con l’idea fissa, costante, irremovibile, di sapere quanto più possibile in merito al Cammino e così mi documento sul web, leggo recensioni, siti ufficiali e blog, film, documentariPartenza Francesco. M’innamoro e mi abbandono all’idea, tant’è che cinque giorni dopo ho già programmato il viaggio ed acquistato i biglietti. All’attrezzatura ho pensato un po’ per volta, così come alla preparazione fisica, che forse è stata alquanto eccessiva ma indubbiamente utile. VoloPrima del 2016 ho vissuto nel terrore di salire su un aereo, poiché l’aerodinamica mi era sempre apparsa secondaria rispetto alla forza di gravità, pertanto avevo raggiunto le mie mete vicine e lontane con tutti gli altri mezzi a disposizione.
Ebbene, dopo la prima notte programmata all’interno dell’aeroporto di Fiumicino, parto e scopro con immensa gioia che il volo in aereo mi diverte tantissimo. Arrivo all’aeroporto di Biarritz, in Francia. So che devo raggiungere la vicina Bayonne con qualche mezzo per poi  arrivare in treno a Saint Jean Pied de Port, da cui avrei iniziato il mio cammino a piedi. A Biarritz ritrovo già altri pellegrini con i quali, in un batter d’occhio, sono indirizzato da addetti aeroportuali al bus della linea 14 che ci avrebbe portati alla stazione ferroviaria di Bayonne. In poche ore ed in modo estremamente semplice e fluido sono a Saint Jean Pied de Port. Saint Jean Pied de PortSento parlare italiano: altri peregrinos che avrei incontrato più avanti, lungo il cammino, poi non più. A Saint Jean Pied de Port trovo subito dove dormire. In pochi minuti conosco altri pellegrini e stringo subito amicizia. Non ci si capisce benissimo, ma proprio questo rende tutto più simpatico ed allegro. Siamo euforici, uniti da un unico progetto, ciascuno con il suo bagaglio esperienziale e motivazionale che lo ha condotto fin lì. 

Amici

Quasi mai, lungo il cammino, mi è stato chiesto cosa faccio nella vita ed io mai mi sono sognato di fare altrettanto, perché non se ne sente la necessità. Neppure i giorni della settimana hanno importanza, il tempo sembra essere sospeso e la concezione delle distanze varia di giorno in giorno, di chilometro in chilometro, fino a considerare un tratto di dieci chilometri allo stesso modo in cui nell’avvelenata vita consumistica si intende un tratto di circa cento metri.

 

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