fondo accidentato

Lungi da me l’intenzione di rivelare segreti o rovinare la scoperta ad altri pellegrini, perché è impossibile (visto che il cammino che percorri è in realtà quello interiore e non sulla strada che si calpesta, ma ciascuno lo scopre da sé), ritengo utile riassumere alcuni suggerimenti spiccioli che permettono di evitare, o ridurne il numero, piccoli e grandi fastidi. Chiaramente, si tratta di mie considerazioni, tratte da quanto ho potuto dedurre grazie alla mia esperienza nel Cammino.

PRIMA DI INIZIARE IL CAMMINO:

  1. Allenati, se puoi, anche solo per alcune settimane prima della partenza. Meglio percorsi misti, a passo regolare. Prima di partire dovresti essere nella condizione di percorrere senza troppi patemi circa 10 km (o due ore) senza peso e senza soste (considera che lungo il cammino per Santiago avrai il peso dello zaino ed in alcune zone o periodi dell’anno le condizioni meteo possono variare repentinamente dal caldo al freddo).
  2.  Studia un poco la lingua spagnola, perché tornerà utile nelle comunicazioni con i gestori degli albergues, con i quali, comunque, si riesce ad interloquire abbastanza bene ed in modi a volte buffi, che ho trovato spesso divertenti.
  3. Acquista l’attrezzatura necessaria predisponendo una check-list (esistono tanti siti che riassumono molto bene l’occorrente ed in una pagina specifica cercherò di farlo anch’io) ma presta particolare attenzione:
    – al peso complessivo dello zaino affinché sia il minore possibile (con un peso di 7,5 kg si può portare tutto l’occorrente);
    – alle scarpe (consiglio vivamente di acquistarne due modelli: uno leggero, tipo trail running ed un altro aperto come  i sandali da trekking) affinché siano comode e morbide ma soprattutto traspiranti. A seconda della stagione si può optare per gli scarponcini da trekking ma in quel caso prima di intraprendere il cammino bisogna averli rodati per benino, percorrendo con essi più di 100 km, per evitare le fastidiosissime vesciche che, potrebbero apparire anche il primo giorno di cammino (spesso amano fare proprio questo, ma non è la fine del mondo!). ​ 

LUNGO IL CAMMINO: 

  1. Tieni il tuo passo, osserva bene dove metti i piedi e non avere troppa fretta di raggiungere la tua meta giornaliera: mantenere il proprio passo aiuta a prevenire stanchezza ed infiammazioni e prestare attenzione al cammino mette al riparo da infortuni. I gruppi lungo il cammino si formano e si disfano continuamente e serenamente, secondo logiche autonome, cangianti, magiche. Probabilmente incontrerai altre volte le persone che hai conosciuto per strada e magari con alcune di esse raggiungerete Santiago insieme ma non forzare alcuna dinamica: prosegui sul tuo cammino e lascia che sia ciò che vuol essere.
  2. Quando sei stanco, fermati: Piedi asciuttitogli le scarpe e lascia asciugare i piedi; quando ti senti pronto, riparti dopo aver indossato calze asciutte.
  3. Idratati spesso (ricorda ad ogni villaggio che attraversi di controllare la tua scorta d’acqua).
  4. Attento alle discese! È fondamentale affrontarle con calma ed attenzione, soprattutto quelle sassose ed accidentate, frenandosi con i bastoni da trekking per avere anche un aiuto supplementare dalle braccia e non gravare eccessivamente sulle ginocchia, poiché i tendini rotulei tendono ad infiammarsi facilmente
  5. Bed bugs!
    Bed bugs
    Tracce di cimici da letto
    Le cimici da letto, come in ogni albergo del mondo, fanno parte dei pericoli potenziali,  possono occasionalmente trovare alloggio in qualche albergue ed approfittare di qualche pellegrino durante la notte. È sufficiente osservare la parte sottostante del materasso per accorgersi agevolmente se vi siano tracce di escrementi di cimici da letto (sono composti da materiale scuro, appiccicaticcio, che si accumula nei risvolti e nelle cuciture del materasso).
  6. L’uva dei campi è trattata! Resisti alla tentazione di raccogliere un bel grappolo d’uva e mangiarlo. Le sostanze chimiche (antiparassitari, antifungini etc.) di cui l’uva è cosparsa, può avere effetti sgradevoli per il tuo organismo.
    Nella foto, io prima di mangiare un grappolo d’uva che mi è costato tre giorni di dissenteria (posso assicurarti che non è affatto gradevole, soprattutto nei lunghi tragitti).

     

  7. Non ascoltare musica (ti prego!): concentrati sul suono dei tuoi passi, apprezza le sfumature di ciò che ti circonda, senti e fai tuoi odori, colori, anche i dolori che arriveranno. La musica distrae e porta con sé il suo bagaglio emotivo: non permettere che qualcosa incida o, peggio, ti privi delle incredibili sensazioni di cui è disseminato il Cammino per Santiago!

     

    Questi sono alcuni consigli che ritengo utili affinché tu non possa vivere il Cammino nella massima espressione possibile. Naturalmente, come ogni pagina in questo sito, sarà costantemente aggiornata anche grazie ai suggerimenti che tu stesso potrai inviarmi a mezzo email o commentando la pagina.
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