Il mondo consumista contemporaneo è veloce, esigente, spietato. Ne sei dentro o fuori. Se stai leggendo questa descrizione ne fai parte come me. Insieme siamo rinchiusi in una gigantesca gabbia, a dirla bene sempre più piccola, all’interno della quale sei libero di muoverti ma entro certi e sempre più piccoli spazi, con parametri via via più ridotti. Mi piace definirla “schiavitù light”, perché è ciò che vedo.

Chiudi il menu